Calcolare finanziamento auto

Se in questo periodo stai valutando di acquistare una nuova auto, anche usata, e la vuoi pagare a rate, non perderti il nostro approfondimento sul miglior finanziamento che fa per te. (Un approfondimento sui leasing lo puoi trovare qui)
Spesso ci si trova a dover affrontare delle spese improvvise, come quella dell’acquisto dell’auto, e visto il costo, spesso impegnativo, che il cambio di un’auto prevede, valutare quale sia il miglior finanziamento, ci può aiutare a scegliere quello che per noi risulta più vantaggioso.

Qual è il miglior prestito?

Il miglior prestito è sicuramente quello che ci permette, a parità di importo finanziato erogato, di pagare meno spese e quindi, ovviamente, quello con il tasso di interesse più basso. Sembra una banalità ma così non è, infatti poter valutare il miglior prestito con un simulatore in tempo reale che, in meno di 5 minuti, ci sa dire quale sarà il miglior finanziamento per acquistare la nostra auto, è davvero una grande comodità.

Oggi, in Italia, le finanziarie sono moltissime, alcune notissime come Findomestic, Agos, Compass ed altre meno note ma non per forza meno valide. La concorrenza è molta e talvolta potresti trovare differenze di TAN e TAEG (leggi qui cosa sono e come funzionano) anche di pochi centesimi di percentuale ma, a conti fatti, potrebbero rivelarsi un vero e proprio risparmio.

Come calcolare il finanziamento per la tua auto.

Innanzitutto è bene che tu sappia, se non hai mai fatto finanziamenti prima d’ora, che l’importo che tu richiedi (ad esempio 15.000 euro per finanziare un’auto usata) non sarà pari all’importo che tu restituisci, a patto che tu non riesca a stipulare un finanziamento a tasso 0 (tasso zero). Infatti quando richiedi un prestito viene calcolato un tasso di interesse annuo (TAN) che non comprende alcuna spesa come i bolli necessari per legge, le spese di apertura pratica, eventuali commissioni e provvigioni riconosciute ad un intermediario ecc. Queste ultime spese sono invece calcolate nel TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) cioè quel tasso che comprende tutte le spese relative al finanziamento che accendi.

Quali documenti sono necessari per un finanziamento?

Solitamente per poter vedersi erogare un finanziamento è necessario avere un’età compresa fra i 18 ed i 75 anni, avere la capacità di solvenza cioè avere un’entrata economica che, proporzionalmente alla rata, ti dia la possibilità di restituire le rate del finanziamento senza problemi e non essere iscritto nel registro dei cattivi pagatori. Non è finita qui, infatti è necessario presentare alcuni documenti necessari affinchè la società finanziaria eroghi il prestito.
Per i cittadini Italiani è necessario presentare un Documento d’identità in corso di validità come la patente di guida o la carta d’identità ed il codice fiscale mentre per i cittadini dell’Unione Europea è necessario presentare la carta d’identità, il certificato di residenza e l’attestazione di regolarità di soggiorno o l’attestazione di iscrizione anagrafica.
Per i cittadini provenienti da paesi extracomunitari è necessario solamente il Documento di soggiorno.

Documentazione economica necessaria per l’erogazione del finanziamento

Per ottenere un prestito personale, la documentazione può variare in funzione della situazione lavorativa del richiedente e della situazione economica dello stesso. Quando il finanziamento è richiesto da lavoratori dipendenti, ad esempio, è necessario presentare l’ultima busta paga (anche se spesso sono richieste le ultime due/tre buste paga) ed eventualmente il Cud a completamento della documentazione richiesta. Se è un lavoratore autonomo a richiedere un finanziamento è richiesta l’ultima dichiarazione dei redditi (730 oppure Modello Unico) ed il modulo F24 attestante i versamenti. I pensionati devono invece presentare l’ultimo cedolino della pensione oppure, nel caso fossero pensionati Inps, il modello Obis M, cioè il certificato che riporta ogni informazione circa tipologia di pensione percepita. Ogni richiedente, che sia dipendente, autonomo o pensionato, deve inoltre presentare la documentazione relativa la sussistenza di altri eventuali finanziamenti in corso. Esistono casi in cui sono richieste le copie delle ultime bollette (luce, acqua e gas) regolarmente pagate, per verificare l’effettiva residenza e capacità di solvibilità del richiedente.

Finanziamento con la cessione del quinto: un piccolo cenno.

Quando si parla di cessione del quinto si sentono moltissime versioni discordanti. La cessione del quinto è un particolare tipo di finanziamento riservato ai lavoratori dipendenti che abbiano la fortuna di godere di un contratto a tempo indeterminato o per tutti i titolari di pensione Inps o Inpdap. La cessione del quinto permette di saldare le rate di un finanziamento richiesto, attraverso la trattenuta mensile delle rate direttamente dallo stipendio o dalla pensione. Esso può avvenire fino ad una quota massima pari ad un quinto dell’importo della pensione o dello stipendio stessi. Per poter usufruire di questo genere di prestito servono, oltre alla ovvia e sempre richiesta documentazione fiscale e reddituale, la Dichiarazione della quota cedibile (è un documento da richiedere all’ istituto di previdenza che paga la pensione) od il Certificato di stipendio, rilasciato dal datore di lavoro, contente tutte le informazioni relative all’assunzione del richiedente come ad esempio: anzianità, Tfr, paga mensile, trattenute, ecc…

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